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Fare comunicazione con i “consumer insights”, l’ esempio del Voltaren

“Un lampo di identificazione è alla radice di gran parte della buona comunicazione. E’ vero di un quadro o di un romanzo. Ed è vero anche della pubblicità.”

Nella sua interessante presentazione, il blogger Giulio Bonini parla così dei “consumer insights”, elementi vitali di un modello di comunicazione paritario, dove l’ azienda usa lo stesso linguaggio del consumatore, ne adotta il medesimo punto di vista, parla come se fosse un membro stesso del target, della tribù.

E’ una comunicazione innovativa e fresca che parte da un assunto strategico: il consumatore non ne può più di aziende che mostrano i loro prodotti come se fossero perfetti, degli dèi da adorare.

Il consumatore premia quelle aziende la cui comunicazione si svincola dai contenuti autoreferenziali del prodotto e mostra il mondo, i problemi, le passioni, i discorsi, il modo di pensare del consumatore a cui quel prodotto è destinato.

Il tutto puntando ad ottenere un’ identificazione del consumatore nella comunicazione dell’ azienda….operazione certo non facile.

Ci vuole molta creatività.  E c’ è un rischio serio che è quello di cadere nello stereotipo (famiglia “alla Mulino Bianco”, allusioni sessuali per profumi e abbigliamento).

Giulio porta come esempio la comunicazione del Voltaren (Novartis), gel usato principalmente per il mal di schiena.

Nella campagna  “When everyday movements seem impossible” di Saatchi & Saatchi il prodotto rimane in secondo piano mentre oggetto della comunicazione sono quei piccoli gesti che il dolore alla schiena rende impossibile da fare.

Il tutto raccontato con ironia.

Nel video di apertura del post avete invece visto un cronista che mentre commenta una partita di calcio in diretta ha un colpo della strega: gli si blocca la schiena e potrà vedere solo una parte del campo!

Che ve ne pare? Vi vengono in mente altre campagne riconducibili al tema del “consumer insight”?

Simone Di Gregorio

I medici disegnano il profilo dell’ informatore scientifico ideale

Il nuovo modello commerciale in via di definizione nel settore farmaceutico si caratterizza per il forte orientamento al servizio.

Ciò che conta non sono solo i prodotti (sempre più rari i farmaci davvero innovativi) ma la “relazione” che si instaura tra azienda e medico, in forte misura determinata dalla capacità di convertire la visita dell’ informatore in un’ “esperienza” stimolante, altamente professionale e soprattutto utile al medico.

Ma come si può misurare questa esperienza? Quando si può definire di qualità? Cosa fa scattare nel medico una predisposizione positiva nei confronti dell’ informatore e dunque dell’ azienda?

Prova a fare chiarezza la Kantar Health, societa di servizi strategici nei settori del life science, che durante un convegno di Aprile ha illustrato:

  • quali sono i principali parametri che nel rapporto medico-informatore influenzano maggiormente le prescrizioni;
  • quali sono le aziende che vantano la più alta “sales experience performance”, quindi maggiormente in grado – come dicevamo – di usare la forza vendite per offrire al medico un’ esperienza realmente utile, stimolante, convincente.

Secondo l’ indagine condotta nei sei Paesi principali per il mercato farmaceutico (USA, UK, Spagna, Italia, Germania, Francia) l’ informatore scientifico deve possedere i seguenti requisiti:

  • Rispetto dei tempi del medico
  • Approccio friendly ma cortese
  • Conoscenza dei punti di forza e di debolezza del prodotto
  • Ascolto delle domande del medico e prontezza di risposta
  • Conoscenza dei bisogni del paziente
  • Comunicazione del farmaco chiara e comprensibile
  • Profonda comprensione della patologia e delle strategie terapeutiche
  • Capacità di differenziare il farmaco dai concorrenti in un modo sincero ed equilibrato
  • Promozione di un uso appropriato del farmaco
  • Conoscenza dei fattori che favorisono/disincentivano la prescrizione del medico
  • Orientameno al dialogo e al confronto col medico
  • Uso appropriato del materiale informativo

Ed ecco la classifica delle aziende farmaceutiche la cui forza vendite meglio soddisfa tali requisiti.

1) Novartis

2) AstraZeneca

3) Merk

4) Pfizer

5) NovoNordisk

6) GSK, Takeda, Sanofi Aventis

Voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

Ironia e creatività nella comunicazione di Novartis

Bando al “fear appeal”, molto diffuso nel farmaceutico (persona sofferente-sguardo strabordante di dolore (!)-farmaco in primo piano come soluzione al problema), Novartis punta sull’ estetica ma soprattutto sull’ ironia per la campagna del gel Fenistil.

L’ obiettivo è comunicare in modo chiaro, ma soprattutto con creatività e uno stile d’ impatto, quei malesseri curabili col Fenistil; quindi:

  • bruciori” dovuti ad eccessiva esposizione al sole…

  • punture da animali….

  • irritazioni cutanee….

La campagna mi piace!

Voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

Iphone alleato della salute (e del marketing): dai consigli di Novartis per la gestione dei vaccini all’ applicazione AcneAp che elimina brufoli e impurità

Le nuove tecnologie sembrano affermarsi come link privilegiato tra cittadini che reclamano un ruolo  attivo e consapevole nella gestione della propria salute e aziende farmaceutiche che mettono al centro della propria strategia di marketing una comunicazione con i pazienti più originale e diretta.

E questo link si chiama sempre di più iphone.

Abbiamo già parlato di applicazioni dedicate ai temi della salute ed oggi sottopongo alla vostra attenzione due novità davvero interessanti.

La prima è stata sviluppata in casa Novartis, il colosso farmaceutico con leadership nel settore dei vaccini e grande protagonista nei mesi dell’ allarme virus A.

Novartis ha lanciato un’ applicazione, VaxTrak, pensata come supporto alla famiglia per una gestione più consapevole delle necessità da vaccino: in VaxTrak possono essere caricati i dati di ciascun componente della famiglia (età, sesso, gruppo sanguigno, medico di famiglia, stato di salute, ecc.) e l’ applicazione penserà a fornire le informazioni sui vaccini indicando quelli necessari o utili.

In riferimento (che non fa mai male!) al virus A, VaxTrak indica in quali cliniche e centri ospedaliere è possibile vaccinarsi.

L’ applicazione si propone come un servizio alle famiglie particolarmente utile in caso di neonati.

E l’ iphone non si limita a fornire informazioni sulla salute ma…inizia a produrre esso stesso salute!

L’ applicazione AcneApp sarebbe infatti in grado di combattere l’ acne, le impurità e i punti neri grazie ad un mix di luce blu a 420 nanometri con proprietà antibatteriche e una rossa a 550 nanometri e attività anti-infiammatoria.

Leggete qui….

Simone Di Gregorio