Pfizer sperimenta gli smartphone per comunicare direttamente con i medici: e l’ informatore?

Se AstraZeneca sostituisce parte della forza vendite con un call center,  Pfizer flirta con gli “oggetti magici” di Apple per rivitalizzare la comunicazione con i medici.

E’ notizia di pochi giorni l’ accordo con il provider Epocrates teso a offrire ai medici l’ opportunità di una comunicazione diretta, immediata e interattiva con  l’ azienda per:

  • ottenere informazioni scientifiche sui farmaci
  • segnalare eventuali effetti avversi

L’ applicazione, che ad oggi funziona per 40 dei farmaci di Pfizer, è user friendly, come vedete nel video è molto semplice da usare.

Secondo l’ azienda, il progetto viene incontro a precisi unmet needs evidenziati dai medici stessi.

Freda C. Lewiss -Hall, senior vice presidente e chief medical officer di Pfizer, spiega che: “i dottori ci hanno manifestato l’ interesse a comunicare con i nostri specialisti in modo aperto e diretto. Con questa applicazione si aspettano che rispondiamo alle loro domande in modo rapido e personalizzato.”

L’ applicazione si muove su un terreno fertile dato che, secondo un’ indagine del Manhattan Research, il 72% dei dottori americani già possiede uno smartphone  e nel 2012 i possessori dei cellulari di nuova generazione saranno 4 su 5.

Sembra delinearsi un nuovo modello di comunicazione tra azienda e medico in cui al face to face del canale tradizionale (informatori scientifici) si affiancano nuove formule che puntano sulla tecnologia  per abbattere i costi e ridurre l’ invasività che taluni medici percepiscono nei confronti della visita in studio dell’ informatore:  l’ obiettivo è quello di offrire una comunicazione diretta e interattiva che il medico riceva dove e quando vuole.

Per me, i due canali non si configurano come alternative ma sono destinati ad integrarsi: sarà l’ azienda (o il medico stesso) a scegliere la modalità di comunicazione più consona alle caratteristiche del farmaco, secondo alcuni precisi parametri che potrebbero essere: ciclo di vita (un conto se il farmaco è nuovo, un conto è se maturo e già ampiamente noto ai medici), grado di complessità, grado di specializzazione, ecc.

Voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

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21 risposte a “Pfizer sperimenta gli smartphone per comunicare direttamente con i medici: e l’ informatore?

  1. alla base del miglioramento del sistema medicare è quello di potenziare labanda larga come del resto lo è in Giappone ed in Arabia Saudita, dove tutto viene messo in rete e quindi velocizza il servizio ai pazienti. Anche se questo è importante, altrettanto lo è la ricerca e gli investimenti in essa, cosa che vedo alquanto remota visto la piega che sta prendendo la crisi sistemica finanziaria.

  2. Già la banda larga è imprescindibile per la diffusione su larga scala di tale progetto.
    Vedremo.
    Grazie Andrea, a presto

  3. Chi distribuisce gli smart-phone ai medici?
    Sento odor di comparaggio……….
    Ad majora

  4. Il progetto di Pfizer verte sullo sviluppo di un’ applicazione, che poi può essere scaricata dai medici nei loro iPhone…d’ altronde come leggi nel post ormail il 72% dei medici americani già possiede uno smartphone.

  5. considerando che il 50 % dei nostri medici non sa l’inglese o non sa usare il computer direi che qui siamo salvi almeno per qualche anno…..

  6. Direi di sì!
    In ogni caso, gli informatori saranno salvi comunque.
    Come detto, credo fermamente che i due canali siano destinati ad integrarsi tra loro.

  7. A questo punto conviene licenziarsi, smettere di fare l’informatore ed aprire un negozio di cellulari (magari di I-Phone) fornendo assistenza ai medici che avranno in sperimentazione il prodotto.
    L’assistenza sarà gratuita se eviteranno di prescrivere prodotti Pfizer…..(ihihihihih)

  8. cosi sarà più facile fare omiss per medici.

  9. @ Remo…è una bella soluzione!
    Scherzi a parte, come detto più volte molti segnali ci dicono che ci saranno cambiamenti quantitativi (meno informatori per azienda) ma non qualitativi.
    Anzi, le competenze scientifiche degli informatori saranno sempre di più un fattore competitivo chiave.

  10. quello che leggo è sconvolgente.
    sostituire una figura professionale come l’ISF con degli smartphone. quindi mi pongo una domanda come mai vengono istituiti corsi di laurea triennale per poter esercitare tale professione quando alla fine tale figura sta scemando?
    e come mai le aziende richiedono solo ed esclusivamente informatori che hanno già precedenti esperienze mentre i neolaureati vengono sempre accantonati?
    grazie spero che qualcuno mi sappia rispondere

  11. Ciao Linda.
    All’ ultima domanda purtroppo non posso rispondere (ma è comunque un male comune trasversale a diversi settori e figure professionali).
    Credo invece che la necessità di informatori preparati ed altamente istruiti conviva con il dovere di innovare il modello commerciale delle aziende, introducendo servizi quali appunto una comunicazione diretta ed interattiva con l’ azienda.
    Innovare è un dovere dovuto all’ alta competitività del mercato e ad un certo malessere provato da una parte dei medici nella visita diretta dell’ informatore.
    Sta emergeno un nuovo modello commerciale multi-sfaccettato e con formule di comunicazione eterogenee.
    L’ informatore non sparirà, anzi assumerà un ruolo sempre più decisivo soprattutto per i farmaci e le patologie più complesse.

  12. ciao SIMON,
    comunque grazie per la tua risponsta.
    però penso che degli smartphone non possano sostuire tale figura, e ti ricordo che oltre a svolgere informazione scientifica presso MMG e SPECIALIST, l’isf svologe anche la funzione di farmacovigilanza. quindi questa trovata la reputo inutile.
    anzi quasi rimpiango di non aver scelto un’altra professione.

  13. Vista la “pervicacia” con cui SIMON difende la
    scelta di Pfizer,avendo già delle risposte a tutti i vari quesiti,mi sorge spontanea una domanda.
    SIMON é un Informatore o “cosa”?
    Grazie e buona domenica

  14. la funzione dell’ISF è stata nel tempo degradata a semplice portatore di scatolette, sta alla professionalità del singolo elevarsi da questa mera funzione commerciale. Affidarsi semplicemente al marketing per svolgere la propria attività di informazione è deprimente. Farsi una propria medline, trovare una pubblicazione interessante e andarla a discutere con un medico, mettendo in luce insieme in modo oggettivo gli aspetti più utili e salienti dal punto di vista clinico, è qualcosa che nessun device elettronico può fare, ed è particolarmente apprezzato dal medico perchè nella stragrande maggioranza dei casi non ha il tempo per farlo…meditate gente meditate, non ci prendiamo per il culo e caratterizziamoci come professionisti, non come burattini del marketing

  15. e vai cosi la pfizer negli anni migliora e diviene piu’ tecnologiga nel comparaggio: dalle Smart car alle smatphone.

  16. @ Jawapc
    Come leggi nella pagina “about”, sono consulente di product marketing in piccole aziende del settore salute

  17. Pingback: Condotta e preparazione degli informatori, in cima ai servizi più richiesti dal medico « Life Marketing

  18. leggo solo interventi sconvolgenti, invece di difendere il nostro operato ed il nostro mestiere.
    hanno istituito dei corsi di laurea con cui poter svolgere solo tale funzione, cavolo allora perchè tale professione può essere svolta anche dai laureati in ctf, farmacia, biologia medicina etc..
    è normale che le anziende gradiscono assumere coloro che hanno una laurea del vecchio ordinamento, quindi bisognerebbe restringere la cerchia… e difendere ciò che siamo

  19. ……una “fesseria” colossale………l’ennesima scusa per le multinazionali di eliminare la forza vendita. Fallito scientificamente questo approccio………si riassumera’ il personale isf a meta’ del prezzo di partenza.
    ……..ma quale medico volete perda mai il suo tempo con questa informazione palesemente di parte………….via sms? Se vuole informarsi i siti internet non di parte che forniscono materiale scientifico gia’ e’ in sovrabbondanza.
    Non lo fa di suo pur potendo……….avere l’iphone gratis e’ l’unica cosa di cui puo fregrgliene qualcosa…..!!!

  20. Simon mi piacerebbe fare il tuo lavoro! :-)) Quanto guadagni?? Parlo sul serio … mi piacerebbe avere uno sponsor da difendere…se il “27” è favorevole!!! Inoltre sono capace di interloquire con altrettanta perspicacia e in un italiano corretto… e con sfumature strategicamente corrette come le tue… fammi un cenno se c’è un posto per me… Grazie

  21. Angelo sai che ti dico…magari avessi qualcuno che mi paga!e uno sponsor del calibro di Pfizer!

    Invece…quelle riportate in questo blog sono “solo” le mie idee..!

    Nel caso qualcuno mi proponga una sponsorship e ci fosse bisogno di un partner, allora ti chiamo!

    In quel caso, però, da blogger riporterei in modo molto chiaro e trasparente per conto di chi scrivo…

    Ma tanto…sono solo fantasie!

    Cmq apprezzo davvero la tua simpatia!

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