Gestire l’ osteoporosi con i social media

Un pool di organismi internazionali, scienziati, medici e aziende specializzate individua nel social networking una strategia efficace per superare  il livello di disinformazione che caratterizza una grave patologia: l’ osteoporosi.

Parlo del progetto OsteoLink, una community ispirata a Facebook in cui un comitato scientifico insieme ad esperti di comunicazione mette in contatto malati di osteoporosi e medici per migliorare la gestione della patologia e offrire informazioni chiare non solo ai pazienti ma anche a chi sta loro attorno, ovvero famiglie ed amici.

Il progetto nasce come risposta ad una ricerca condotta dalla International Osteoporosis Foundation che ha fatto emergere alcuni evidenti unmet needs, legati alla conoscenza della patologia da parte dei pazienti e alla relazione tra questi e i loro medici:

  • il 57% dei pazienti considera l’ osteoporosi come una “naturale” conseguenza della vecchiaia, adottando nulli o blandi comportamenti di prevenzione;
  • 1 paziente su 3 non conosce i fattori di rischio che determinano la patologia;
  • il 79% dei pazienti teme fratture alle ossa mentre i medici ritengono che solo la metà (51%) conosca tale pericolo;
  • il 30% dei pazienti non vede problemi nel saltare qualche dose di farmaco.

Vedremo se OsteoLink (che sarà operativo alla fine del 2010) contribuirà a migliorare la consapevolezza di una patologia che in Italia colpisce circa 5 milioni di persone e che, pur essendo strettamente legata al processo di invecchiamento, può essere evitata o rallentata attraverso precisi comportamenti di prevenzione da adottare il più precocemente possibile.

A tal proposito, nota di merito per il progetto MisterBone – sperimentato a Firenze e fortemente sponsorizzato dalla Gelimi – che introduce nelle scuole un percorso di educazione alimentare per la prevenzione dell’ osteoporosi, con una imporatante componente ludica (si tratta pur sempre di bambini e adolescenti…) visibile sul sito internet e declinata come giochi, quiz e concorsi.

Che ve ne pare?

Simone Di Gregorio

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3 risposte a “Gestire l’ osteoporosi con i social media

  1. Pingback: Tweets that mention Gestire l’ osteoporosi con i social media « Life Marketing -- Topsy.com

  2. la trovo un idea valida, ho notato che su internet gli utenti hanno un informazione sulle malattie molto lagunosa e quindi in progetto mi piace può essere molto ma molto utile

  3. Già è una patologia di cui si sa veramente poco e da molti percepita come una “naturale” conseguenza della vecchiaia, rispetto alla quale si può fare poco in termini di prevenzione.
    Questa è un’ idea che va corretta.

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