Glaxo Smith Kline offre 13.500 molecole alla comunita’ scientifica per lo sviluppo di un farmaco anti malaria

L’ “open source” sbarca nel mondo farmaceutico.

Per la prima volta infatti una Big Pharma, Glaxo Smith Kline, rende liberamente accessibili a tutta la comunita’ scientifica 13.500 molecole coperte da brevetto.

L’ obiettivo e’ quello di creare un network di risorse umane per realizzare in tempi brevi farmaci contro la malaria con costi accessibili ai paesi in via di sviluppo.

L’ iniziativa si inquadra in un progetto che puo’ passare alla storia: l’ apertura in Spagna del primo “Open Lab”, ovvero un laboratorio aperto che studiera’ farmaci per 16 malattie tropicali diffuse nel mondo.

La parola d’ ordine e’ condivisione.

Spiega Andrew Witty, responsabile delle relazioni esterne di Glaxo: “Puo’ accadere che singoli ricercatori o gruppi di ricerca abbiano delle idee importanti ma che siano privi di risorse e strutture per poterli realizzare.”

“Abbiamo bisogno di partnership – continua Witty – per mettere in piedi programmi sostenibili, che consentano di ridurre il piu’ possibile il prezzo dei farmaci destinati ai Paesi in via di sviluppo.”

Operazione tutt’ altro che di facciata, Glaxo sembra aver fatto suo lo spirito della cosidetta “economia della conoscenza”, la quale punta a smorzare l’ opportunistica logica dei brevetti e della proprieta’ intellettuale in favore di una condivisione di know how finalizzata ad ambizioni obiettivi di progresso sociale.

Voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

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6 risposte a “Glaxo Smith Kline offre 13.500 molecole alla comunita’ scientifica per lo sviluppo di un farmaco anti malaria

  1. Questo è un passo CONCRETO per aiutare i Paesi in via di sviluppo.
    Non si può andare avanti ad oltranza a rattoppare i disastri – come il terremoto di Haiti – e l’UNICA strada che può condurre ad un migliore Mondo Globale è la condivisione delle conoscenze.

    Meritevole del Nobel, molto più di quella “bolla” populista di Obama Barack : hai visto ?
    Ha perso seggi e maggioranza … si sta già sgonfiando … stiamo a vedere : ma se ero disincantato, adesso sono pessimista.

  2. mi chiedo se dietro non ci sia un ennesimo “trucco”…mi sa che sto proprio diventando cinica.

  3. Ciao Bufalo,
    se ci saranno risultati – come speriamo e come la serieta’ e modernita’ del progetto lasciano intravedere – l’ intera operazione sarebbe senza dubbio meritevole di candidatura al Nobel.
    A tal proposito, quello assegnato ad Obama e’ stato un vero azzardo: il tempo dira’ se il Presidente lo ha meritato o meno…certo e’ vero che in pochi avrebbero previsto un’ operato cosi’ fragile…

  4. @ troubledsleeper
    …anch’ io ho provato a spulciare i dettagli di questa operazione ma non riesco a vedere zone d’ ombra o aspetti controversi…troppo cinica tu o ingenuo io..?!!
    Ciao a presto!

  5. Obama è già politicamente finito, un “cane che abbaia” (non morde) e fa proclami, senza più la maggioranza parlamentare.
    Ciao Obama … spottone e débacle storico della Sinistra Globale.

    Mi sembra più concreta l’iniziativa della Glaxo … staremo a vedere.

  6. Molto concreta.
    Obama? Forse e’ presto per parlare di fallimento.
    Forse erano troppo alte le aspettative.
    Di tutti…commissione per il Nobel compresa!

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