Le Big Pharma puntano sulla Cina

In linea con le dinamiche di molti altri settori industriali, anche nel farmaceutico le imprese leader stanno implementando strategie societarie e di marketing per spostare il baricentro aziendale piu’ ad Est.

Mercati troppo vasti per essere ignorati e condizioni socio\economiche oggi piu’ favorevoli rendono il terreno fertile per innovare processi e strutture, cosi’ da costruire una solida presenza nella parte orientale del mondo.

Realta’ in pieno sviluppo, Paesi come la Cina e l’ India offrono manodopera a buon mercato e personale qualificato – scienziati cosi’ come ingegneri capaci di portare in azienda la cultura dell’ innovazione a basso costo, che e’ tipica di questi Paesi – ed inoltre aprono inedite opportunita’ di business.

World Health Organization stima che nei prossimi dieci anni Cina e India, insieme alla Russia, spenderanno oltre 500 miliardi di dollari nel trattamento di obesita’, diabete, ictus e malattie cardiovascolari.

Piu’ in generale, molte fonti stimano che i primi 7 paesi emergenti varranno nel 2013 oltre un terzo del valore globale del mercato farmaceutico.

In vista dell’ imminente e drastica riduzione dei ricavi conseguente alla perdita di copertura brevettuale di molti farmaci leader di vendita, si tratta di opportunita’ imperdibili.

Ecco alcune decisioni strategiche ufficializzate nelle ultime settimane.

  • Eli Lilly sviluppera una business unit dedicata alle “pharmemerging markets” il cui obiettivo strategico e’ consolidare la presenza aziendale in Paesi chiave come Cina, Russia, Brasile, Messico, Sud Corea ed altri: Eli Lilly perseguira’ il suo obiettivo valorizzando i suoi migliori assets, rafforzando la pipeline tramite l’ acquisizione di progetti\prodotti dedicati alle principali aree terapeutiche (tra cui diabete e oncologia) e implementando alleanze sul territorio.
  • Sanofi Aventis a partire dal 2010 lancera’ sul mercato indiano (il cui comparto farmaceutico e’ previsto raggiungere un valore di 20 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni) 15 farmaci generici indicati per l’ anti-infiammazione, il dolore cronico, mal di gola e raffreddore: il lancio sara’ supportato da un programma di marketing che prevede la realizzazione di workshop informativi dislocati sul territorio nazionale e finalizzati a raggiungere oltre 100.000 medici generici.

Simone Di Gregorio

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5 risposte a “Le Big Pharma puntano sulla Cina

  1. Unadulterated words, some authentic words man. You rocked my day!!

  2. Lo scotto dell’inesperienza di alcuni è sempre una buona opportunità di business per altri … (pochi).

  3. (bellissimo il cinno ciccione).

  4. Ottima perla!
    Hai visto che bel bambinone in salute!

  5. Pingback: Pfizer alla conquista dei Paesi emergenti: sconti sui farmaci in cambio di informazioni sui pazienti « Life Marketing

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