Corn Flakes di Kellog’s per la prevenzione del virus A?

cocoa

Sull’ onda dell’ “effetto pandemia”, lo scorso Maggio Kellogs rivede il marketing della linea Cocoa Krispies, il riso soffiato al cioccolato amatissimo dai bambini.

Cambia il packaging e cambia la comunicazione.

Ben in evidenza il nuovo slogan: “Adesso aiuta a rafforzare l’ immunita’ dei tuoi bambini.”

In sostanza, i Cocoa Krispies sarebbero in grado di contenere il rischio di virus A.

Inevitabili le polemiche.

“Come puo’ un prodotto carico di zucchero e cioccolato inneggiare alla salute?” si e’ chiesto Dennis Herrera, legale del comune di San Francisco, sensibile da sempre alla difesa dei consumatori, che la scorsa settimana ha inviato una lettera all’ amministrazione di Kellog’s e alla Food and Drug Administration, chiedendo prove scientifiche a sostegno del claim.

Si difende Susanne Norwitz, portavoce dell’ azienda: “Abbiamo aumentato fino al 20% la presenza di vitamine antiossidanti nella nuova linea di cereali. E vitamine come la A, la C e la E giocano un ruolo importante nel rafforzamento del sistema immunitario. Dunque la campagna non e’ stata creata per capitalizzare l’ allarme del nuovo virus.”

Beh…quale perfetta coincidenza allora!

In ogni caso, le motivazioni non sono state accettate e in seguito ad un acceso dibattito l’ azienda ha deciso che tornera’ al tradizionale slogan.

Troppo grave l’ accusa secondo cui il prodotto avrebbe potuto ingenerare una concezione approssimativa di cosa e’ la prevenzione, fuorviando i genitori e distogliendoli dal far assumere ai figli quelli che sono i piu’ adeguati comportamenti preventivi.

Non entro sul piano scientifico, cioe’ sull’ effettiva capacita’ delle vitamine in questione – introdotte nel riso soffiato al cioccolato – di stimolare in qualche modo le difese immunitarie naturali.

Certo e’ che sarebbe stata una necessaria una campagna piu’ articolata, centrata un interpretazione a tutto tondo del concetto di prevenzione, all’ interno della quale comunicare il contributo degli antiossidanti con adeguate informazioni scientifiche.

Credo anche che sia necessario valutare la qualita’ scientifica dei prodotti alimentari che promettono benefici sulla salute prima che questi compaiano sul mercato, non dopo.

Voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

 

 

 

Annunci

7 risposte a “Corn Flakes di Kellog’s per la prevenzione del virus A?

  1. Probabilmente in questo caso l’errore è nell’utilizzo del termine “immunity” che appare evidente troppo circoscritto e troppo facilmente riconducibile al concetto di influenza e/o malattia e di conseguenza necessità di provvedimento/intervento. Forse un termine più generico avrebbe avuto più efficacia. Ad ogni modo l’idea di insistere sulle vitamine presenti nei cereali è interessante e del resto veritiera, nonchè punto di forza del prodotto.
    Forse poteva bastare questo concetto.

  2. Certamente il messaggio e’ stato troppo sbandierato, poi diciamo che in mezzo ai pupazzi e ad un fiume di cioccolata non e’ poi cosi’ credibile!
    Ma e’ vero che gli antiossidanti esercitano un effetto benefico sulla salute.
    Per questo dico che una campagna piu’ articolata, estesa e ricca di informazioni avrebbe aiutato a far passare il messaggio.

  3. Si, assolutamente d’accordo con te.

  4. Anch’io sono d’accordo con Simon : la censura dello spot mi pare eccessiva e oltre la legge (se verificata in laboratorio la presenza di antiossidanti e vitamine nelle quantità dichiarate) … con una sentenza saggia ed esemplare, il giudice poteva costringere l’azienda produttrice ad una scelta tra un’informazione più articolata nella seconda fase della campagna pubblicitaria ed una multa salata.

    Ahi … vedo che anche negli Usa : i magistrati e legislatori (le sentenze fanno legge in assenza di una normativa precedentemente codificata) non stanno al passo coi tempi !

  5. Caro Simone,

    cosa pensare? Spero che i consumatori siano ormai “vaccinati” a certo tipo di comunicazione, anche se il martellamento proveniente da molti lati induce alla fine in qualche errore e sottovalutazione nel consumatore.

    Il 25% in più di vitamine (sintetiche) serviranno a qualcosa?

    Sicuramente no.

    Il packaging mi sembra old style per un consumatore non informato e alquanto passivo, pronto ad esclamare il proprio stupore di fronte alla lieta novella ammannita dagli scienziati Kellogg’s che nottetmpo hanno fatto una pensata…

    ALtro che utente/paziente 2.0…

  6. Gran bella osservazione Bufalo70!!

  7. @ Deart
    E difatti il mercato ha prontamente risposto rifiutando non solo il messaggio ma anche l’ intera operazione, che l’ azienda ha in poco ritirato.
    L’ accresciuta consapevolezza del consumatore e’ ormai un dato di fatto anche quando si parla di salute.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...