California, il marketing del Blood Center: ai disoccupati che donano il sangue offresi consulenza per il riposizionamento professionale

blood center

Da un punto di vista di marketing e’ un’ operazione perfetta.

C’ e’ un’ obiettivo preciso: incrementare le donazioni di sangue.

C’ e’ un trend in crescita: il numero di disoccupati.

C’ e’ una strategia che converte il trend in opportunita‘: offrire ai donatori di sangue consigli professionali su come cercare ed ottenere una lavoro.

Certo e’ che ce n’ e’ di cui discutere.

Lo Stanford Blood Center, banca del sangue della California (area dove si contano circa 9,5 milioni di disoccupati), dallo scorso Febbraio organizza delle giornate in cui due stimati consulenti del lavoro si mettono a disposizioni dei donatori per scrivere e correggere curricula, simulare colloqui, far emergere competenze e segnalare posizioni aperte.

“Per chi ha perso l’ occupazione” – commenta il direttore marketing del centro, John Williams -” questi eventi rappresentano una grande occasione per tornare nel mercato del lavoro facendo al tempo stesso qualcosa di positivo per la comunita’.”

Voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

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8 risposte a “California, il marketing del Blood Center: ai disoccupati che donano il sangue offresi consulenza per il riposizionamento professionale

  1. Fosse così pure in Italia sarebbe un posto migliore.

    Andate a Donare il sangue regolarmente, augurandovi che non arrivi mai il giorno in cui dovra’ servire anche a voi !

  2. Certamente sono favorevole a campagne che sensibilizzano alla pratica di donare il sangue…ma in questo modo? facendo leva sulla disoccupazione? non lo so…posticipo il mio giudizio!

  3. sarò retrograda, ma a me piacciono i gesti spontanei, veri. Che poi questa sia una’ottima operazione di marketing, non c’è dubbio.
    ma se potessi, io il sangue lo donerei senza aver bisogno di nessun incentivo

    Luce Blogger di Vita da StRagista

  4. Ciao Luce, ho tremendamente paura di apparire come bacchettone…pero’ anche io trovo un po’ triste che ci sia questo dare-avere relativamente alla pratica del donare sangue.

  5. Io non ci vedo nulla di male : il fine è civico … eppoi si parla di uno scambio, mica di un tornaconto in denaro
    Anche in quel caso … il sangue serve, o no ?

  6. Serve, eccome se serve.
    Ma se avessi dovuto investire in mkg avrei scelto una originale campagna di sensibilizzazione, piu’ che su un tornaconto…che dici, avrei toppato?

  7. Mah … di originale, secondo me ci potrebbe essere solo lo shock : ma poi è garantito che te lo censurano.
    Da consumatore di prodotti materiali e immateriali (inclusi gli spot) valuto il mestiere di pubblicitario come uno dei più belli, difficili E frustranti “sulla piazza” … o sono pessimista ?

  8. Concordo.
    Io non mi occupo specificatamente di pubblicita’…pero’ e’ senz’ altro molto complicato riuscire a tradurre dei concetti o una vision aziendale in messaggi, proposte che sia originali ma non assurde….

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