I medici sono sempre piu’ convinti che l’ informatore scientifico non racconti loro tutta la storia.
Grava sulla forza vendite dell’ industria farmaceutica una crescente perdita di fiducia.
O meglio, e’ un modus operandi che si trova messo in discussione.
La visita, il campione, le brochure informative.
Secondo un’ indagine di TNS Healthcare condotta negli Stati Uniti, i medici lamentano che un numero eccessivo di visite di informatori abbia fatto perdere loro troppo tempo; alla luce di recenti controversie su alcuni importanti farmaci, cresce lo scetticismo riguardo il ruolo dell’ agente come fonte di informazione scientifica e aggiornamento professionale.
E le imprese rispondono licenziando: dei 42.000 posti di lavoro persi nell’ industria americana del farmaco, la maggior parte ha coinvolto proprio gli informatori.
In accordo alle previsioni, se nel 2007 gli informatori erano 102.000, oggi sono 92.000 e nel 2012 saranno ridotti a 75.000.
In parte, probabilmente, si tratta di tagli fisiologici; troppi informatori infatti sono stati assunti dalle aziende nell’ ultimo decennio, sulla base della “fredda” uguaglianza: piu’ informatori piu’ vendite.
Ma dopo aver normalizzato le dimensioni della forza vendite, gli esperti esortano le imprese a riflettere strategicamente su nuovi e piu’sofisticati modelli d’ azione.
3 le proposte chiave
a) Selezionare professionisti con alta preparazione medico\scientifica che possano parlare al medico insaturando una relazione “da collega a collega”.
b) Implementare una forte e coordinata presenza online: sempre piu’ medici usano infatti Internet quale fonte di informazione e aggiornamento.
c) Affinare le competenze di marketing per creare un valore che risponda alle esigenze del mercato.
Quest’ ultimo, e’ un punto particolarmente delicato.
Pazienti, medici, farmacisti, dirigenti ospedalieri, opinion leader possono desiderare cose diametricalmente opposte: informazioni sul prodotto, novita’ di approccio terapeutico, analisi dei trend, focus sui costi\risparmi, il tutto spiegato con un livello di dettaglio piu’ o meno alto.
Compito dell’ azienda e’ comprendere i diversificati bisogni e implementare adeguate strategie, formando e guidando adeguatamente la forza vendite per far si’ che ogni visita abbia un alto ritorno in termini di efficacia ed efficienza.
Voi che ne pensate?
Simone Di Gregorio










